Gli Squallor

All’inizio gli Squallor erano cinque, ma uno di loro, Elio Gariboldi che lavorava alle edizioni Sugar della CGD, dopo solo 1 anno lasciò il gruppo per obblighi lavorativi all’estero, in Germania, sempre lavorando per la Edizioni CGD. Così gli Squallor rimasero in quattro, tutti ben inseriti nel mondo dell’industria discografica (nello specifico con la CGD di Milano); Giancarlo Bigazzi e Daniele Pace (purtroppo deceduto nel 1985), entrambi parolieri di grande successo, Alfredo Cerruti (voce parlata), allora direttore artistico della CGD e Totò Savio, compositore, produttore, cantante solista e arrangiatore di tutti i dischi degli Squallor.

I quattro amici rimasti, danno vita ad uno spirito e stile si goliardico ma soprattutto voluto per dissacrare e denunciare la censura discografica che asfissiava i creativi e anche ‘una critica pungente del costume sociale’, come scrive Dario Fo nella sua prefazione del libro ‘Cuore Matto’. Nonostante l’assoluta mancanza di presenza alla radio, perchè al contrario alcune radio private passavano qualche brano cantato, il gruppo iniziò la sua scalata verso la notorietà. Il primo brano degli Squallor è “38 Luglio” del Maestro Savio è la sua rielaborazione della sua canzone “Lady Barbara” (vincitrice del “Disco per l’estate) sulla quale parla Alfredo Ceruti. Degli Squallor il maestro Savio è l’unico musicista ed è sempre stato l’unico compositore di tutte le musiche, di tutti gli arrangiamenti e di tutte le realizzazioni di tutti i dischi prodotti dal gruppo. La voce parlata è di Alfredo Cerruti e la voce cantata solista è del Maestro Savio.

Da sinistra, Totò Savio, Alfredo Cerruti, Giancarlo Bigazzi, Daniele Pace, Elio Gariboldi.
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